I Versi d'Oro
I Versi d'Oro
di (Autore, Prefazione dell'autore) e (Traduttore, Prefazione dell'autore)

Pitagora non lasciò alcuno scritto. Il breve testo in esametri greci, noto col titolo latino di Aureum carmen, è stato volta a volta attribuito a Pitagora stesso, a Empedocle, a Filolao, a Liside. In realtà, si tratta di una silloge di età tarda, per la quale è possibile postulare una fonte risalente al IV secolo a. C. I precetti forniti… (più)

Pitagora non lasciò alcuno scritto. Il breve testo in esametri greci, noto col titolo latino di Aureum carmen, è stato volta a volta attribuito a Pitagora stesso, a Empedocle, a Filolao, a Liside. In realtà, si tratta di una silloge di età tarda, per la quale è possibile postulare una fonte risalente al IV secolo a. C. I precetti forniti dai Versi riguardano l’osservanza degli obblighi religiosi e dei doveri naturali, la vigilanza sulle passioni, la moderazione, la sopportazione dei dolori, la distanza dagli eccessi, l’equilibrata cura del corpo. Nel 1959 Julius Evola pubblicò una nuova versione di questo testo per cercar di dare al lettore una idea complessiva del pitagorismo e dello spirito di esso”.

 

Editore: Edizioni Mediterranee (16 Settembre 2013)

Numero di pagine: 195 pagine

Dimensioni del file: 1 MB

Protezione: DRM

Lingua: Italiano

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